
Sono Elisabetta Bacciaglia, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale,
iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna (sez. A n° 4818).
Esercito la libera professione come psicoterapeuta a Bologna e presso diverse associazioni sul territorio nazionale.
Curriculum
Elisabetta Bacciaglia – Psicologa psicoterapeuta
Titoli
Laureata nel 2004 con Laurea Magistrale in Psicologia clinica e di comunità presso l’università di Bologna.
Conseguito nel 2021 la specializzazione in psicoterapia sistemica presso il Centro bolognese di Terapia della famiglia.
Esperienze formative e professionali
Dal 1994 al1996 tirocinio curriculare in qualità di osservatrice e rilevatrice dati presso il Servizio di Psicologia Clinica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma
Dal 1996 fino a 2004, presso diverse scuole elementari e medie della città di Bologna, come Mediatore nella Comunicazione, una figura di supporto ad alunni portatori di disabilità cognitive e/o sensoriali.
Nel 2004 tirocinio post-laurea presso il Servizio di Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell’età evolutiva dell’ Azienda USL Bologna.
Nel 2005 tirocinio post laurea presso l’Unità Operativa di Psicologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna.
Nel 2006, conferimento di un incarico di docenza nell’ambito dei Corsi Speciali Universitari per il conseguimento dell’idoneità/abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria, tale docenza si è svolta all’interno dell’Insegnamento di Didattica dell’Integrazione.
Nel Settembre 2007 fino gennaio 2008 ho condotto attività clinica presso uno spazio di ascolto psicologico nella scuola elementare Pirazzini del V° Circolo didattico di Faenza.
Dal 2007 ho avviato la mia attività in libera professione di psicologa, in particolare nell’ambito di famiglie con presenza di disabilità cognitive, con colloqui di supporto a famigliari, genitori e/o fratelli, persone con disabilità cognitive.
Nel 2012 ho svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Odontoiatriche dell’Università di Bologna volta all’individuazione di strategie e condizioni predisponenti alla collaborazione durante la cura odontoiatrica in persone con disabilità cognitiva.
Dal 2014ad oggi sono referente psicologico all’interno del percorso di ricerca-formazione-azione il Filo d’Arianna presso l’Associazione De@es); presso la Fondazione Condivivere Onlus e sono Presidente dell’Associazione AEMOCON.
Dal 2018 al 2021 tirocinio di specializzazione presso L’Azienda USL di Bologna nel servizio CSM in specifico nella presa in carico dei pazienti con Esordio Psicotico.
Pubblicazioni
– N. Cuomo, Elisabetta Bacciaglia: “I modi dell’insegnare: tra il dire e il fare…, tra le buone prassi e le cattive abitudini”, edizioni AEMOCON, 2005, pp. 306.
– E. Bacciaglia, A. Imola, in “Manuale di odontoiatria speciale: Verso una visione romantica del paziente” S.I.O.H. edizioni Edra 2020.

Quando può essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta
Solitamente le persone si rivolgono ad uno psicoterapeuta perché sperimentano inquietudine, sofferenza, tristezza o sintomi che provocano disagio e preoccupazione. Se queste condizioni permangono nel tempo e non migliorano nonostante strategie o tentativi di fronteggiarle messe in atto spontaneamente e/o nonostante l’ascolto e l’aiuto da parte di altre figure come amici, parenti; quando tutto questo non è stato sufficiente a produrre un miglioramento e il disagio permane, può essere indicato contattare uno psicoterapeuta.
Alcune situazioni tipiche
Ansia, depressione, insicurezza, ritiro sociale.
Necessità di affrontare situazioni specifiche come una malattia propria o di una persona cara, essere sostenuti in caso di malattie croniche o disabilità sia personali che in un componente della famiglia propria o d’origine
Affrontare una separazione di coppia o un lutto
Difficoltà nel contesto lavorativo, scolastico o amicale o in genere nelle relazioni
Momenti critici lungo il ciclo di vita che possono presentarsi come difficili da affrontare da soli: uscita dal nucleo famigliare, progettare una convivenza, nascite, lutti, cambiamenti legati all’età, adolescenza dei figli, invecchiamento proprio o dei propri cari.
Ricevere supporto e orientamento riguardo alla genitorialità, anche in presenza di disabilità.
Conflittualità coniugale e difficoltà ad attivare risorse nei partner per una relazione soddisfacente
Vi sono inoltre situazioni in cui non si rilevano criticità particolari, ma si sente il bisogno generico di migliorare la propria qualità di vita.
Pattuire in maniera consapevole un equilibrio nel care giving all’interno della coppia genitoriale
I colloqui
Possono essere rivolti sia al singolo, sia alla coppia, sia al gruppo famigliare nucleare o allargato
Il primo colloquio conoscitivo e informativo ed è gratuito.
Gli incontri successivi hanno una durata di circa un’ora per le terapie individuali e di circa un’ora e mezza per le terapie di coppia o familiari. Il costo di ciascuna seduta è in linea con le indicazioni dei compensi minimi e massimi forniti dall’Ordine degli Psicologi